{"id":2839,"date":"2015-08-17T13:05:25","date_gmt":"2015-08-17T13:05:25","guid":{"rendered":"http:\/\/marinamasoni.ch\/web\/?p=2839"},"modified":"2021-02-25T13:05:45","modified_gmt":"2021-02-25T13:05:45","slug":"locarno-il-festival-della-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/locarno-il-festival-della-liberta\/","title":{"rendered":"Locarno, il festival della libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Fra dieci giorni (dal 5 al 15 agosto) il Festival internazionale del film di Locarno entrer\u00e0 nel vivo della sua 68.esima edizione. \u00c8 il maggiore evento in Ticino, un appuntamento che ogni anno richiama un pubblico straordinario nell\u2019incantevole e suggestiva cornice della piazza Grande. Una rassegna non imitabile da altri in altri luoghi: Locarno \u00e8 unica. L\u2019anno scorso, in piazza e nelle sale che ospitano rassegne e concorsi, gli spettatori sono stati quasi 170mila. La macchina organizzativa ha assunto dimensioni ragguardevoli, con pi\u00f9 di 600 collaboratori. Il budget ha raggiunto i 12 milioni e mezzo di franchi. Grazie ad una gestione oculata, al sostegno degli sponsor privati e dell\u2019ente pubblico, i conti chiudono in pareggio. Il salto di qualit\u00e0 nella gestione dell\u2019evento venne fatto tra il 2000 e il 2001, grazie alla lungimiranza del compianto consigliere di Stato Giuseppe Buffi, scomparso prima di poter vedere concretizzato il suo disegno. Il presidentissimo Marco Solari se ne \u00e8 fatto carico e con l\u2019entusiasmo e la creativit\u00e0 che tutti gli riconoscono ha pennellato anno dopo anno l\u2019affresco. Conscio dell\u2019importanza culturale, economica e sociale del Festival, il Cantone ha adottato lo strumento del credito quadro quinquennale per assicurare a Locarno la necessaria stabilit\u00e0 nel tempo. L\u20198 giugno scorso il Gran Consiglio ticinese ha votato il nuovo credito di 14 milioni di franchi per il periodo 2016-2020. Uno studio della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, realizzato sui dati dell\u2019anno 2011 (\u00e8 annunciato un aggiornamento proprio per l\u2019edizione del 2015), ha quantificato, tra le altre cose, la composizione del pubblico del Festival: l\u201980% proviene dalla Svizzera, il 20% dall\u2019estero. Pi\u00f9 in dettaglio: il 32,3% dalla Svizzera tedesca, il 29,3% dalla Svizzera italiana, il 18,7% dalla Romandia, il 9,3% dall\u2019Italia, il 4,2% dalla Germania, il 3,1% dalla Francia (il resto da altri Paesi). E ogni anno il 20% del pubblico si rinnova: vale a dire che un quinto degli spettatori assiste alle proiezioni per la prima volta. A cosa \u00e8 dovuta questa vitalit\u00e0? Cosa attira migliaia e migliaia di persone giovani e meno giovani, esperte e meno esperte in piazza Grande? Sicuramente il fatto che Locarno \u00e8 il festival della libert\u00e0. Con i limiti che l\u2019esercizio della libert\u00e0 comporta nella nostra societ\u00e0. E anche con gli inevitabili scivoloni o passi falsi. Locarno si nutre anche di questo. Il pubblico del Festival sa che la provocazione, studiata o involontaria, c\u2019\u00e8 quasi sempre e suscita dibattito, confronto, scontro. Lo abbiamo visto l\u2019anno scorso con il caso Polanski. Ma \u00e8 qui la forza del Festival: la libert\u00e0 di proporre, anche di provocare, di sconcertare, di farsi criticare. Sempre, comunque, con l\u2019occhio attento alla qualit\u00e0. Arte e libert\u00e0, perch\u00e9 arte \u00e8 libert\u00e0.<\/p>\n<p>Marina Masoni \/ Articolo apparso sulla NZZ am Sonntag il 26 luglio 2015 con il titolo \u201cGelebte Freiheit in Locarno\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra dieci giorni (dal 5 al 15 agosto) il Festival [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2839"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2839"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2839\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2840,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2839\/revisions\/2840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}