{"id":2844,"date":"2015-08-17T13:06:50","date_gmt":"2015-08-17T13:06:50","guid":{"rendered":"http:\/\/marinamasoni.ch\/web\/?p=2844"},"modified":"2021-02-25T13:07:16","modified_gmt":"2021-02-25T13:07:16","slug":"il-ticino-che-crea-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/il-ticino-che-crea-lavoro\/","title":{"rendered":"Il Ticino che crea lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Riprendiamo il discorso di alcune settimane fa: la realt\u00e0 ticinese misurata con dati oggettivi differisce dalla percezione che di questa realt\u00e0 molti hanno nel cantone sudalpino. Una nuova conferma giunge dai dati sulla disoccupazione di questa estate. Il tasso di disoccupazione in Ticino si \u00e8 avvicinato moltissimo al tasso medio svizzero. A fine giugno vi erano solo 0,2 punti di differenza (3,3% in Ticino contro 3,1% in Svizzera); i dati a fine luglio sono invariati. Non era quasi mai successo in passato. Solo una decina di anni fa, pi\u00f9 precisamente nel 2004, quando l\u2019economia ticinese iniziava la fase di ripresa dopo la minirecessione del 2002\/2003. Meno disoccupati, dunque, in Ticino: \u00e8 il livello pi\u00f9 basso in estate dal 2008, cio\u00e8 dall\u2019anno della crisi del sistema finanziario internazionale e degli Stati indebitati. Non sar\u00e0 tutto oro quel che luccica: la sinistra e i sindacati, ma anche una parte della destra, sostengono infatti che questa evoluzione positiva della disoccupazione nasconda un travaso silenzioso e doloroso di molte persone in et\u00e0 lavorativa dalla statistica dei senza lavoro a quella dell\u2019assistenza sociale. Un flusso in questa direzione sicuramente c\u2019\u00e8 sempre stato e c\u2019\u00e8: ma non \u00e8 per ora confermato che 100 disoccupati in meno si traducano automaticamente e sistematicamente in 100 assistiti in pi\u00f9. L\u2019economia ticinese cresce ancora e crea pi\u00f9 posti di lavoro di quanti le pressioni esterne ne cancellino mettendo fuori gioco aziende poco competitive o costringendo altre a ridurre l\u2019organico. E del saldo netto positivo sul fronte degli impieghi beneficiano non solo i frontalieri, ma anche i residenti. Ripetiamo: la percezione di molti ticinesi non \u00e8 questa, ma la realt\u00e0 \u00e8 questa. Di qui il voto schiacciante, ad esempio, del 9 febbraio 2014. \u00c8 un punto essenziale da cui partire per predisporre le migliori strategie per il futuro del Ticino quale economia di frontiera. L\u2019apertura del territorio e del mercato portata dagli Accordi bilaterali non ha ridimensionato la capacit\u00e0 di creare lavoro, ma al contrario l\u2019ha favorita. Ci sono per\u00f2 effetti anche negativi, che si constatano soprattutto negli ultimi due anni (casi singoli di aziende, soprattutto microimprese, che non rispettano livelli salariali decenti, eccessivo ricorso alla manodopera frontaliera, concorrenza a volte sleale dei cosiddetti padroncini). Ma il rimedio a questi mali sta nella chiusura? Nell\u2019uscita dai Bilaterali? Nella sospensione (in che modo?) della libera circolazione? Non sembra proprio. Se il Ticino si chiude, rischia di spegnere uno dei motori che creano lavoro. E se questo avvenisse, la realt\u00e0 e la percezione della realt\u00e0 potrebbero allora per davvero combaciare.<\/p>\n<p>Marina Masoni \/ Articolo apparso sulla NZZ am Sonntag del 9 agosto 2015, con il titolo \u201cDas Tessin schafft Arbeit\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendiamo il discorso di alcune settimane fa: la realt\u00e0 ticinese [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2844"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2844"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2845,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2844\/revisions\/2845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}