{"id":3278,"date":"2008-04-24T13:47:33","date_gmt":"2008-04-24T13:47:33","guid":{"rendered":"http:\/\/marinamasoni.ch\/web\/?p=3278"},"modified":"2021-03-01T13:48:18","modified_gmt":"2021-03-01T13:48:18","slug":"le-imposte-vanno-diminuite-non-aumentate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/le-imposte-vanno-diminuite-non-aumentate\/","title":{"rendered":"Le imposte vanno diminuite non aumentate"},"content":{"rendered":"<p>In Ticino \u00e8 giunto il momento di rilanciare la politica fiscale a sostegno dei redditi delle persone, degli investimenti da parte delle aziende esistenti e dell\u2019insediamento di nuove imprese. Il rapido annullamento della situazione deficitaria delle finanze del Cantone attuato dal 2005 in poi riapre gli spazi di manovra che erano stati provvisoriamente chiusi dagli scriteriati aumenti di spesa nel periodo compreso fra il 2001 e il 2004. L\u2019occasione \u00e8 data dalla prossima votazione sull\u2019iniziativa popolare della Lega dei ticinesi intitolata \u201cPer una politica fiscale pi\u00f9 vicina alla gente\u201d.<\/p>\n<p>La stampa ha gi\u00e0 informato in modo dettagliato sull\u2019andamento delle finanze cantonali. Da un deficit d\u2019esercizio di quasi 300 milioni di franchi nel 2004 i conti del Cantone hanno raggiunto di fatto il pareggio nel 2007. Il disavanzo comunicato per l\u2019anno scorso \u00e8 di 31 milioni di franchi, ma l\u2019estrema prudenza con cui sono stati valutati i gettiti fiscali sia del 2006, sia del 2007 ci dice che i conti sono non solo in pareggio, ma in zona positiva. Questo tuttavia potr\u00e0 essere confermato ufficialmente solo quando saranno quantificate nei prossimi mesi e anni le rivalutazioni dei gettiti 2006 e 2007.<\/p>\n<p>Oltre il dato in s\u00e9 del 2007, conta la tendenza riscontrata negli ultimi anni. Ed \u00e8 una tendenza positiva verso un rapido risanamento. A condizione, naturalmente, che il controllo della spesa pubblica attuato dopo il 2004 venga mantenuto.<\/p>\n<p>Le prospettive economiche dei prossimi anni richiedono nuove riforme per sostenere i redditi e le attivit\u00e0 economiche. Vi sono nubi all\u2019orizzonte anche delle economie europee; la Svizzera e il Ticino subiranno un rallentamento della crescita. Occorre quindi completare rapidamente il risanamento delle finanze pubbliche (fattibile limitando l\u2019aumento delle uscite, senza smantellare servizi e prestazioni essenziali, e introducendo in seguito la legge sul freno alla spesa per evitare nuovi dissesti) e rilanciare, come detto, le riforme fiscali. La competizione fiscale tra Cantoni e regioni si rafforza: chi si ferma perde posizioni e attrattiva; chi addirittura aumenta le imposte alle imprese spinge verso il declino tutto il Paese. In Italia il nuovo governo di centro-destra promette una fiscalit\u00e0 meno pesante. Il Ticino non pu\u00f2 in alcun caso stare a guardare. Ridurre l\u2019imposta sugli utili delle persone giuridiche \u00e8 necessario.<\/p>\n<p>Il Governo e il Parlamento hanno compiuto un errore opponendo un no dogmatico all\u2019iniziativa popolare per una nuova diminuzione delle imposte. Sarebbe stata auspicabile l\u2019elaborazione di un controprogetto, per dare maggiore incisivit\u00e0 agli sgravi fiscali in favore dei redditi medi e delle persone sole e per offrire agli elettori una scelta diversificata. Le fatture politiche che il PLRT deve ancora saldare a beneficio del PS hanno per\u00f2 impedito l\u2019apertura di un dibattito libero da dogmi e veti in materia.<\/p>\n<p>Ora l\u2019alternativa \u00e8 fra la diminuzione delle imposte proposta dall\u2019iniziativa e l\u2019aumento delle imposte annunciato dal Consiglio di Stato nel Piano finanziario. Non vi \u00e8 dubbio alcuno su quale sia la scelta pi\u00f9 opportuna: l\u2019iniziativa. La miope impostazione del Piano finanziario e la chiusura dogmatica di Governo e Parlamento a qualsiasi ipotesi di controprogetto offrono maggiori possibilit\u00e0 di riuscita all\u2019iniziativa, pur con le sue pecche.<\/p>\n<p>In questi ultimi anni numerosi Cantoni hanno varato riforme fiscali che hanno diminuito le imposte sia alle persone fisiche, sia alle persone giuridiche. Per salvaguardare e aumentare il reddito disponibile dei cittadini e la loro autonomia economico-finanziaria e per migliorare la concorrenzialit\u00e0 fiscale del Ticino, quale luogo di insediamento e di sviluppo di attivit\u00e0 economiche che creano lavoro, occorre quindi una nuova riforma fiscale.<\/p>\n<p>Con quali contenuti? Sarebbero auspicabili una riduzione delle aliquote d\u2019imposta sul reddito delle persone fisiche per le categorie di reddito medie (persone sole e famiglie); un aumento della deduzione per doppia attivit\u00e0 lucrativa dei coniugi, in modo da considerare meglio le esigenze delle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano; una diminuzione dell\u2019aliquota d\u2019imposta sull\u2019utile delle persone giuridiche dal 9% al 7,5%; infine l\u2019attenuazione della doppia imposizione economica (utili d\u2019impresa e dividendi distribuiti) con ripresa, nella legge tributaria cantonale, della soluzione applicata a livello federale (e approvata dalla maggioranza dei votanti anche in Ticino). Un controprogetto all\u2019iniziativa della Lega avrebbe potuto avere contenuti di questo genere. La chiusura totale dimostrata dal Governo e dal Parlamento non offre possibilit\u00e0 di scelta ai cittadini. Per questo occorre dire s\u00ec all\u2019iniziativa della Lega (che taglia linearmente le aliquote) anche per dire no fin d\u2019ora agli aumenti d\u2019imposte annunciati dal Consiglio di Stato.<\/p>\n<p><strong>Marina Masoni<\/strong><br \/>\n24 aprile 2008<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Ticino \u00e8 giunto il momento di rilanciare la politica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3278"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3278"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3279,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3278\/revisions\/3279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}