{"id":3292,"date":"2011-02-10T13:56:44","date_gmt":"2011-02-10T13:56:44","guid":{"rendered":"http:\/\/marinamasoni.ch\/web\/?p=3292"},"modified":"2021-03-01T13:57:30","modified_gmt":"2021-03-01T13:57:30","slug":"elezioni-cantonali-e-vecchi-metodi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/elezioni-cantonali-e-vecchi-metodi\/","title":{"rendered":"Elezioni cantonali e vecchi metodi"},"content":{"rendered":"<p>Fra un mese e mezzo eleggeremo il nuovo Consiglio di Stato e il nuovo Gran Consiglio. Tre ministri (Luigi Pedrazzini, Patrizia Pesenti, Gabriele Gendotti) lasciano, due (Marco Borradori, Laura Sadis) si ripresentano: la loro rielezione \u00e8 acquisita, i sondaggi finora pubblicati lo confermano. In casa socialista il presidente Manuele Bertoli non sembra avere rivali. L\u2019incertezza riguarda gli altri due seggi: quello del PPD e il secondo del PLRT. Tra i popolari democratici sar\u00e0 una volata a due: il municipale di Lugano Paolo Beltraminelli, ingegnere, deputato, e il presidente cantonale Giovanni Jelmini, avvocato, deputato, sono praticamente appaiati, sempre secondo i sondaggi, di cui dobbiamo in ogni caso tenere ben presenti i limiti. Tra i liberali radicali, Sergio Morisoli, economista, dipendente della seconda grande banca svizzera, vicesindaco di Monte Carasso, gi\u00e0 coordinatore del Dipartimento delle finanze e dell\u2019economia, ha un certo vantaggio (sempre \u2013 vale la pena ripeterlo \u2013 stando ai sondaggi) sul capogruppo in Gran Consiglio Christian Vitta, economista, direttore di una societ\u00e0 di consulenza e revisione, sindaco di Sant\u2019Antonino.<\/p>\n<p>La battaglia aperta su questi due seggi ha gi\u00e0 permesso ai cittadini di notare la differenza di metodo nel confronto interno ai due maggiori partiti. Nel PPD la competizione tra Beltraminelli e Jelmini \u00e8 basata su un fair play che non concede spazi agli attacchi personali n\u00e9 alle scorrettezze palesi. Ciascun candidato gioca le sue carte, punta sulla simpatia, sulla promozione delle idee e delle proposte inserite nel programma del partito e naturalmente sul confronto con gli altri partiti. Non c\u2019\u00e8 animosit\u00e0 e, almeno per quanto \u00e8 dato vedere dall\u2019esterno, non ci sono colpi bassi.<\/p>\n<p>In casa liberale radicale la situazione \u00e8 ben diversa. \u00c8 triste doverlo constatare: questa nuova campagna elettorale conferma ancora una volta l\u2019incapacit\u00e0 del PLRT di condurre un confronto sereno e corretto sulle idee, sulle proposte, sui progetti. Prevalgono, come troppo spesso in passato, l\u2019aggressione alla persona, il tentativo sistematico di mettere in cattiva luce il concorrente con insinuazioni, mistificazioni, cattiverie tutte mirate a screditare chi ha idee diverse. Gli attacchi portati da alcuni esponenti dell\u2019ala radicale, spalleggiati, come bene ha scritto il \u201cCorriere del Ticino\u201d, dal megafono bellinzonese, sono di uno squallore che non ha nulla, ma proprio nulla, di liberale. Contro Sergio Morisoli, sostenuto da Idealiberale, l\u2019ala radicale e gli interessi di potere che vi stanno dietro chiedono nei fatti il Berufsverbot. Non per le idee liberali che Morisoli ha e promuove, ma perch\u00e9 \u00e8 un cattolico praticante e \u2013 infamia delle infamie \u2013 \u00e8 vicino o appartiene a Comunione e liberazione. Un aspetto squisitamente privato, personalissimo, qual \u00e8 la convinzione religiosa che ciascuno di noi pu\u00f2 o non pu\u00f2 avere, viene usato pubblicamente quale clava per bastonare il concorrente e impedirgli di giocare fino in fondo la sua partita elettorale.<\/p>\n<p>Questa pretesa di emarginazione \u00e8 la negazione del pensiero e del metodo liberali, una pretesa che rinnega i valori di apertura, tolleranza, pluralismo e soprattutto di libert\u00e0 alla base del liberalismo. Secondo i vertici radicali, il loro clan e taluni loro esponenti, Morisoli \u2013 che rappresenta in Ticino quel liberalismo cattolico che altrove ha dato apporti considerevoli allo sviluppo delle politiche liberali \u2013 nemmeno avrebbe il diritto di figurare sulla lista del PLRT per il Consiglio di Stato. Nulla contano il suo impegno liberale nel Comune di Monte Carasso, la sua visione liberale della politica, il suo lavoro, competente, autenticamente tollerante, genuinamente liberale svolto in seno al Dipartimento delle finanze e dell\u2019economia, dove venne portato dall\u2019ex consigliere di Stato Dick Marty. Conta solo il suo credo religioso.<\/p>\n<p>\u00c8 sconcertante constatare che, nel 2011, all\u2019interno del PLRT l\u2019intolleranza radicale sia ancora cos\u00ec astiosa. Cosa deve accadere nel partito di maggioranza relativa affinch\u00e9 certi metodi antiliberali e antidemocratici siano definitivamente sepolti? Desolante \u00e8 il silenzio della presidenza di fronte alle scorrettezze di una parte del partito e di un candidato radicale contro il candidato liberale Sergio Morisoli, designato democraticamente dal Comitato cantonale e applaudito e apprezzato dal congresso dei delegati. L\u2019intolleranza e i pregiudizi possono arrivare fino al punto di calpestare la volont\u00e0 e le libere scelte degli organi competenti del partito? Se s\u00ec, lo si dica; se no, si intervenga per far rispettare le regole di un corretto confronto elettorale e soprattutto la persona che si impegna per il partito, contribuendo \u2013 e non poco \u2013 ad aggregare consensi che probabilmente, senza di essa, emigrerebbero altrove.<\/p>\n<p><strong>Marina Masoni<\/strong><br \/>\nfebbraio 2011<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra un mese e mezzo eleggeremo il nuovo Consiglio di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3292"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3292"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3292\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3293,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3292\/revisions\/3293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}