{"id":3300,"date":"2011-04-29T13:59:55","date_gmt":"2011-04-29T13:59:55","guid":{"rendered":"http:\/\/marinamasoni.ch\/web\/?p=3300"},"modified":"2021-03-01T14:00:39","modified_gmt":"2021-03-01T14:00:39","slug":"il-plrt-e-le-politiche-liberali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/il-plrt-e-le-politiche-liberali\/","title":{"rendered":"Il PLRT e le politiche liberali"},"content":{"rendered":"<p>Quale forza politica, nei prossimi mesi e anni, vorr\u00e0 proporre e cercher\u00e0 di realizzare in Ticino una politica fondata sul primato della libert\u00e0 e della responsabilit\u00e0 dell\u2019individuo, sulle riforme per un Ticino concorrenziale, che lasci pi\u00f9 reddito ai cittadini, crei occasioni di lavoro, favorisca l\u2019imprenditoria, renda meno difficile muoversi verso nord e verso sud e all\u2019interno del territorio, salvaguardi la sicurezza senza restringere le nostre libert\u00e0, freni la nuova spinta verso l\u2019espansione eccessiva della spesa pubblica, si prepari alle difficolt\u00e0 imminenti per il mercato immobiliare, evitando problemi per chi, con molti sacrifici, ha acquistato casa, utilizzi infine in modo pi\u00f9 efficace il miliardo di franchi e oltre che ogni anno il Cantone spende in sussidi in massima parte sociali?<\/p>\n<p>In passato queste istanze sono state interpretate e concretizzate soprattutto dai liberali, con il sostegno e l\u2019apporto spesso determinante dell\u2019ala non statalista del PPD. Su alcuni obiettivi (in particolare nel campo della diminuzione delle imposte) anche l\u2019attivismo della Lega e la propositivit\u00e0 dell\u2019UDC hanno avuto un ruolo decisivo, ma sta di fatto che \u2013 emarginata la componente liberale sul piano cantonale \u2013 la capacit\u00e0 di questi due partiti di tradurre proclami e progetti in leggi applicate \u00e8 venuta meno. L\u2019attuale immobilismo del Ticino in campo fiscale, mentre molti altri Cantoni si sono mossi con riforme coraggiose, ne \u00e8 la conferma. Indipendentemente dalle singole persone, senza esponenti liberali profilati in Governo, di sgravi fiscali in Ticino non se ne sono pi\u00f9 fatti. Ma anche la politica di promozione economica, che ha contribuito a creare migliaia di nuovi posti di lavoro e a stimolare l\u2019innovazione di molte piccole e medie imprese, segna da alcuni anni il passo.<\/p>\n<p>Quale forza politica pu\u00f2 dunque rilanciare queste politiche di cui il Ticino ha bisogno? Il PLRT sembra impegnato unicamente in una strategia interna di esclusione. Nessun esponente dell\u2019ala o anima liberale sembra andar bene al partito: n\u00e9 chi si rif\u00e0 al liberalismo classico einaudiano da posizioni assolutamente laiche, n\u00e9 chi \u00e8 espressione di quel liberalismo cattolico che fa pur parte della storia del liberalismo europeo e anche ticinese, n\u00e9 tantomeno l\u2019\u00e9lite culturale portatrice di un liberismo senza compromessi. Tutti moderati, questi, ritenuti oggi non compatibili con il PLR cantonale. Il quale PLRT nemmeno \u00e8 aperto ad intese e collaborazioni con altre formazioni della destra o comunque vicine almeno ad alcune delle istanze liberali: la Lega, in qualunque sua espressione, \u00e8 demonizzata; l\u2019UDC \u2013 contrariamente a quanto sembra valere sul piano nazionale \u2013 \u00e8 giudicata un\u2019accozzaglia di persone da evitare; e verso il PPD in generale rinascono i secolari pregiudizi dell\u2019avversario storico.<\/p>\n<p>Come possa il PLRT, con tutte queste esclusioni, attuare una moderna politica liberale fondata sui principi e sugli obiettivi elencati sopra, non si sa. Non ha pi\u00f9 la maggioranza relativa in Governo; l\u2019ha mantenuta per un soffio in Parlamento, dove conta per\u00f2 soltanto 23 deputati su 90 (e alcuni di quei 23 si ispirano alle varianti di liberalismo che l\u2019attuale PLRT non digerisce). Ai vertici sembra essere tornata di moda la disciplina di partito, intesa non come rispetto delle regole di civilt\u00e0 nel confronto politico che dovrebbero essere prerogativa dei liberali radicali \u2013 e che, queste s\u00ec, farebbero molto bene al PLRT \u2013 ma come obbligo di adeguarsi obbedienti e silenti alle scelte politiche di merito su singole questioni decise dalla maggioranza delle istanze di partito (nelle quali \u2013 si sa \u2013 il vero confronto democratico ha spazi limitati). Come dire che se l\u2019Ufficio presidenziale, la Direttiva, il Comitato o il gruppo parlamentare, a maggioranza dicono che non si devono diminuire le imposte, tutti i liberali radicali che invece sono favorevoli agli sgravi devono rinunciare a battersi per le loro idee nelle istituzioni e nel Paese in virt\u00f9 della disciplina o dell\u2019unit\u00e0 di partito. O viceversa. Questa \u00e8 l\u2019antitesi del liberalismo e della modernit\u00e0, \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 dichiarata di sostenere civilmente e democraticamente il confronto delle idee. Lungo questa strada c\u2019\u00e8 soltanto il declino.<\/p>\n<p>Chi non vuole che il Ticino segua anch\u2019esso questa traiettoria, si chiede oggi cosa fare per rilanciare una vera politica liberale. Penso che anche chi ha gi\u00e0 rivestito cariche pubbliche ad alto livello sia libero di partecipare a questa discussione, fare le sue valutazioni e poi prendere le sue decisioni, dopo essersi confrontato con altre persone, navigate o nuove alla politica, che si pongono le stesse domande dopo la batosta del PLRT alle ultime elezioni cantonali. Una discussione e una valutazione senza limiti di partito. Questa \u00e8 anche la risposta diretta alle affermazioni del sindaco di Lugano (cfr. \u201cIl Caff\u00e8\u201d di domenica 24 aprile), troppo preoccupato delle valigie altrui e poco della sua. Se il PLRT va avanti come negli ultimi mesi senza ascoltare ci\u00f2 che il Ticino ha detto e dice, fra un anno saranno dolori anche in Citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale forza politica, nei prossimi mesi e anni, vorr\u00e0 proporre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3300"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3300"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3301,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3300\/revisions\/3301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}