{"id":3649,"date":"2024-05-08T12:48:04","date_gmt":"2024-05-08T12:48:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/?p=3649"},"modified":"2024-05-08T12:49:56","modified_gmt":"2024-05-08T12:49:56","slug":"intervista-ticino-welcome-08-11-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/intervista-ticino-welcome-08-11-2021\/","title":{"rendered":"Intervista Ticino Welcome &#8211; 08.11.2021"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li><strong>Cinquant\u2019anni fa il popolo e i cantoni svizzeri diedero il voto alle donne. Lei allora era una giovane adolescente. Si ricorda ancora come visse questo avvenimento?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Certo, ricordo bene anche il voto, due anni prima, del Cantone Ticino. Un avvenimento davanti al quale, come in moltissime famiglie e scuole Ticinesi, abbiamo reagito con entusiasmo. I cantoni avevano iniziato a riconoscere il diritto di voto delle donne prima della Confederazione. Il Ticino era stato tra i primi a prendere questa decisione: sembrava naturale che su questa onda in crescendo la Confederazione seguisse in tempi abbastanza brevi. Il voto del Ticino fu un tassello importante e due anni dopo arriv\u00f2 anche quello della Svizzera. Il suffragio universale della nostra profonda democrazia, fin l\u00ec dimezzato, diventava finalmente intero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La sua \u00e8 una famiglia di politici: fino al 1971 l\u2019unico \u201cin carriera\u201d poteva essere solo suo pap\u00e0 Franco. Unico uomo in una famiglia di sole donne, di che opinione era? O poteva essere? <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Il nostro pap\u00e0 si era impegnato molto a fondo per il voto delle donne fin da adolescente. Ed \u00e8 stato un pap\u00e0 estremamente promozionale, che ci ha sempre incoraggiate e sostenute nelle nostre aspirazioni. Indubbiamente aveva avuto un ruolo determinante la figura di sua mamma: una donna forte e intelligente, maestra e poi ispettrice scolastica, che aveva a sua volta lottato per la parit\u00e0 sin da quando frequentava la magistrale, nei primi anni del Novecento, e aveva saputo conciliare famiglia e lavoro in tempi difficilissimi. Poi pap\u00e0 Franco ha incontrato Valeria, la nostra mamma, una donna davvero straordinaria e completa sia dal punto di vista intellettuale e culturale, sia da quello affettivo. Era avvocato, e appena la legge le riconobbe il diritto di fare il notaio (molto tardi!) divent\u00f2 la prima notaia del Canton Ticino. La nostra mamma ebbe un influsso importantissimo sul nostro crescere libere e convinte della nostra parit\u00e0, come sul nostro crescere convinte di poter essere ognuna donna a modo suo; ma di certo un uomo che non fosse stato gi\u00e0 molto ingaggiato per la parit\u00e0 e intrinsecamente paritario non avrebbe potuto accettare \u2013 settant\u2019anni fa &#8211; una donna come Valeria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Discussioni con sua mamma e con voi sorelle in questo senso ce ne sono mai state?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Parlavamo spesso di diritti democratici e di parit\u00e0, sempre dando per scontato che ci si doveva impegnare in vari ambiti, ma che l\u2019obiettivo sarebbe stato raggiunto: noi figlie avremmo potuto scegliere liberamente il nostro percorso di vita, e al momento in cui saremmo diventate maggiorenni avremmo avuto diritto di votare in una democrazia finalmente non pi\u00f9 a met\u00e0. E cos\u00ec \u00e8 stato: il diritto di voto \u00e8 arrivato prima della nostra maggiore et\u00e0. Davamo pure per scontato che vi sarebbe stata piena parit\u00e0 tra donne e uomini, concreta e pari libert\u00e0 di scelta del modo di essere di ognuna e ognuno nella nostra societ\u00e0. E qui eravamo troppo ottimiste: vi sono certo stati grandi progressi, ma l\u2019obiettivo non \u00e8 ancora pienamente raggiunto. Rimane parecchio lavoro da fare, soprattutto a livello sociale e di costume.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Quattro donne in casa e tutte con un carattere relativamente forte: c\u2019\u00e8 mai stata competizione fra di voi o ha sempre prevalso la solidariet\u00e0 femminile?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Il sentimento che ha prevalso in famiglia \u00e8 indubbiamente l\u2019amore: tra i miei genitori, dei genitori verso le figlie e viceversa e tra noi sorelle: una vera sorellanza. Legami affettivi ben saldi tra tutti noi. Il segreto \u00e8 comunque il rispetto profondo degli altri, della libert\u00e0, dell\u2019identit\u00e0 e dell\u2019indipendenza di ognuno. E infatti le mie sorelle hanno scelto percorsi diversi: Giovanna \u00e8 entrata in politica attiva, mentre Paola si \u00e8 concentrata sulla professione. E come in tutte le vicende umane, c\u2019\u00e8 voluta anche la fortuna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>E pap\u00e0 si \u00e8 mai sentito un \u201cquinto incomodo\u201d?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Non penso proprio, perch\u00e9 \u00e8 una personalit\u00e0 estremamente forte, anche se ogni tanto in famiglia ci ridevamo su. Avevamo un cane che si chiamava Morgan e quando pap\u00e0 lo portava fuori diceva: \u201cVieni Morgan, noi uomini andiamo a fare una passeggiata\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>In generale nella sua vita ha mai sentito il suo essere donna come un limite? <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>No, mai. E in questo devo davvero ringraziare l\u2019educazione che ho avuto in famiglia. A ragion veduta, oggi ci diciamo che forse ha anche aiutato il fatto che non ci fosse un fratello, perch\u00e9 nonostante tutti gli sforzi, avremmo sentito di pi\u00f9 l\u2019influsso del costume del tempo, delle differenze di valori e ruoli che venivano attribuiti a maschi e femmine. Difficilmente sarebbero entrati nella famiglia in senso stretto, ma forse attraverso gli amici e le frequentazioni sarebbero filtrati e li avremmo recepiti di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>E come un valore aggiunto?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Siamo state cresciute nell\u2019idea che ogni persona debba essere valutata per quello che \u00e8 e per quello che fa come individuo, per le sue qualit\u00e0, capacit\u00e0 e specificit\u00e0 personali.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>E gli altri hanno mai visto il suo essere donna come un limite (o per lo meno ha avuto l\u2019impressione che cos\u00ec lo ritenessero)? O un valore aggiunto?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>E\u2019 sempre difficile immaginare cosa pensano gli altri. Dalle impressioni raccolte in tutti questi anni, posso solo dire che in molti ambiti, ancora oggi, le donne devono superare un esame in pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Oltre vent\u2019anni affinch\u00e9 in Ticino fosse eletta una consigliera di Stato donna non sono un po\u2019 troppi?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Il costume cambia pi\u00f9 lentamente delle leggi. Pi\u00f9 preoccupante ancora \u00e8 che da allora non si siano fatti solo passi avanti, ma anche passi indietro: oggi in Consiglio di Stato non c\u2019\u00e8 nemmeno una donna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Unica donna tra quattro uomini, entra per la prima volta nella sala riunioni del Governo ticinese e\u2026?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u2026e mi metto subito a lavorare con loro. Mi ha molto aiutata Giuseppe Buffi, sempre saggio, sensibile ai temi di parit\u00e0, pronto a ironizzare e sdrammatizzare con intelligenza e esperienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Essere donna allora in politica era un ostacolo?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Non potrei dire: l\u2019esame in pi\u00f9 c\u2019\u00e8 stato, e certamente qualche pregiudizio veniva rivelato dagli aggettivi usati e dai commenti fatti. Ma personalmente non venivo criticata perch\u00e9 donna, bens\u00ec per i miei progetti e per le mie idee profilate. In ogni caso, se pensiamo alla percentuale di donne in politica ai giorni nostri (e non parliamo nemmeno di quella di allora), qualche ostacolo deve pur esserci. Certo, in politica ci vogliono tante diverse qualit\u00e0, ma ci sono indubbiamente molte donne che le hanno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La maternit\u00e0 per molte donne \u00e8 ancora un problema, sia per fare carriera che a volte addirittura per rimanere occupate. Ritiene che la societ\u00e0 \u2013 stato ed economia privata \u2013 dovrebbe impegnarsi di pi\u00f9 per conciliare famiglia e lavoro?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>S\u00ec. L\u2019universo femminile \u00e8 un patrimonio umano enorme e dal mondo della formazione escono notevoli talenti che poi, dopo la maternit\u00e0, rischiano di perdere il contatto con il mondo del lavoro. Il dilemma per ogni mamma \u00e8 occuparsi appieno dei bimbi o continuare a lavorare almeno a tempo parziale. E questo influenza la scelta se diventare mamma. Reinserirsi dopo una pausa non \u00e8 facile ed abbinare famiglia e vita professionale nemmeno. Va detto che molte donne ci riescono e anche molto bene. Ma ognuno dovrebbe fare la sua parte: compagni di vita, mondo del lavoro, mondo della scuola e mondo politico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>In questo senso, fosse ancora attiva in politica quali sarebbero le priorit\u00e0 della sua agenda? (se risponde negativamente alla domanda precedente evidentemente questa salta).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Occorre agire su pi\u00f9 fronti: una delle priorit\u00e0 politiche \u00e8 la formazione professionale, con l\u2019offerta di corsi di riqualifica e aggiornamento per agevolare il rientro nel mondo del lavoro. Ma si dovrebbe lavorare anche sugli orari scolastici e l\u2019offerta di mense, e malgrado gli importanti miglioramenti di questi anni, incentivare le aziende a maggior flessibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lei come ha vissuto il movimento \u201cme too\u201d, emerso in questi ultimi anni?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo capisco, ma dobbiamo stare attenti a non \u201cfar pagare\u201d ai giovani di oggi problemi nati in millenni di storia. E dobbiamo stare bene attenti a limitare e arginare le manifestazioni di potere, ma non le manifestazioni di affetto. Sono istanze sulle quali si dovr\u00e0 lavorare molto seriamente e molto a fondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Si immagini di rivedersi giovane donna, giovane laureata e giovane politica alle prime armi: che consiglio si darebbe?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Essere s\u00e9 stessa, non aver timore di portare la propria individualit\u00e0 e il proprio profilo nel percorso che sceglie e, in politica, avere buoni progetti e lavorare per costruire il consenso per realizzarli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u00c8 lo stesso che darebbe a una giovane del 2021?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>S\u00ec, senza dubbio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Dopo mezzo secolo e un paio di generazioni siamo ancora qui a parlare di parit\u00e0 fra uomini e donne: non ritiene che dovrebbe essere un fatto ormai culturalmente acquisito, per lo meno da noi?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Certo, ma per ora non lo \u00e8. Proprio questo sar\u00e0 l\u2019indicatore della raggiunta parit\u00e0: che non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario parlarne. Non ci chiederemo pi\u00f9 \u201cquante\u201d donne (in politica, nelle aziende, in qualsiasi ambito), ma \u201cquali\u201d donne, non quale genere, ma quale persona.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Quando, se mai, pensa che diverr\u00e0 realt\u00e0?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nessuno ha la sfera di cristallo. In questo processo abbiamo visto progressi, ma anche battute d\u2019arresto e passi indietro. La parit\u00e0 deve diventare realt\u00e0, ma non possiamo dire n\u00e9 quando, n\u00e9 se avverr\u00e0. Quello che possiamo dire \u00e8 che dipender\u00e0 da ognuno di noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ticinowelcome.ch\/canton-ticino-e-oltre\/personaggi-canton-ticino-e-oltre\/marina-masoni-essere-sempre-se-stessi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Leggi l&#8217;intervista sul sito di Ticino Welcome<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cinquant\u2019anni fa il popolo e i cantoni svizzeri diedero il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3649"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3649"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3649\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3652,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3649\/revisions\/3652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3649"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3649"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinamasoni.ch\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3649"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}